A+ Energy Solutions

Blog

A+AbitareFuturo

Il Blog di A+ Energy Solutions

 


RINNOVABILI, BUROCRAZIA… ED ALTRO.

PERCHÉ L’ITALIA CONTINUA A RALLENTARE LA PROPRIA TRANSIZIONE ENERGETICA

L’Italia ha sole, vento, tecnologie, imprese e capitali disponibili. Ha obiettivi europei da raggiungere e una crescente necessità di ridurre dipendenza energetica, emissioni e costo dell’energia.

Eppure tra decidere di realizzare un impianto rinnovabile e riuscire effettivamente a prodururre, connettere e condividere quell’energia esiste ancora un percorso troppo lungo e incerto.

Il problema viene spesso riassunto con una parola: burocrazia.

Ma la questione è molto più profonda.

I NUMERI CHE RACCONTANO IL PARADOSSO

≈ 65 GW
È la nuova capacità rinnovabile che, secondo Terna, l’Italia dovrebbe installare entro il 2030 rispetto al 2023.

≈ 349 GW
Erano invece le richieste di connessione di impianti rinnovabili alla rete di trasmissione registrate a fine 2024.

Oltre 5 volte tanto
Il rapporto tra le richieste di connessione e la nuova capacità indicativamente necessaria evidenzia un problema enorme: distinguere rapidamente i progetti concreti e cantierabili da quelli ancora immaturi o puramente esplorativi.

48.750 domande
Sono state presentate tra aprile 2024 e novembre 2025 per il contributo PNRR destinato a CER e configurazioni di autoconsumo.

30.299 domande ammesse
Al 30 luglio 2026, per circa 1,76 GW di potenza e 779 milioni di euro di contributi concessi.

I numeri dimostrano che l’interesse esiste.

La vera domanda è un’altra:

quanto tempo occorre per trasformare una domanda in un impianto autorizzato, costruito, connesso e realmente produttivo?

NON È SOLTANTO BUROCRAZIA

Da anni vengono approvate norme con l'obiettivo di semplificare le autorizzazioni.

Eppure continuano a pesare:

instabilità normativa, sovrapposizione delle competenze, conflitti tra Stato e Regioni, differenti interpretazioni territoriali, uffici pubblici sottodimensionati e difficoltà di coordinamento tra autorizzazioni e connessioni elettriche.

A questo si aggiunge un problema culturale e politico: tutti vogliamo più energia rinnovabile, ma quando bisogna decidere dove realizzare gli impianti, il consenso diventa molto più difficile.

È il paradosso del:

“Sì alle rinnovabili, ma non qui.”

La tutela del paesaggio, dell'ambiente e del territorio è indispensabile. Ma proprio per questo dovrebbe essere esercitata attraverso una pianificazione preventiva, capace di stabilire chiaramente dove gli impianti possono essere realizzati, dove devono rispettare particolari condizioni e dove, invece, non devono essere costruiti.

La tutela non dovrebbe arrivare alla fine del percorso. Dovrebbe essere parte della sua progettazione.

IL GRANDE NODO DELLA RETE

Produrre energia rinnovabile non significa semplicemente installare pannelli fotovoltaici o turbine eoliche.

Occorre che quella produzione possa essere immessa, trasportata, accumulata e utilizzata.

La transizione energetica richiede quindi una visione integrata:

RINNOVABILI + RETI + ACCUMULI + DIGITALIZZAZIONE + FLESSIBILITÀ

Un impianto autorizzato ma impossibilitato a connettersi alla rete non contribuisce alla decarbonizzazione.

Contemporaneamente, migliaia di richieste di connessione relative a progetti che potrebbero non essere mai realizzati possono determinare una “saturazione virtuale” della rete, sottraendo spazio ai progetti realmente maturi.

Dobbiamo quindi passare dalla logica della semplice richiesta di connessione a quella della priorità dei progetti concretamente realizzabili

DOBBIAMO RENDERE SEMPLICE

Le Comunità Energetiche Rinnovabili – CER rappresentano una delle innovazioni più interessanti della transizione energetica.

Cittadini, imprese, enti locali e associazioni possono produrre e condividere virtualmente energia rinnovabile, creando benefici ambientali, economici e sociali sul territorio.

La CER può diventare molto più di uno strumento energetico.

Può significare:

energia locale → risparmio → partecipazione → contrasto alla povertà energetica → sviluppo territoriale.

Ma la semplicità del principio si scontra con la complessità della realizzazione.

Statuto, governance, impianti, connessioni, configurazione elettrica, rapporti tra produttori e membri, pratiche GSE, incentivi e distribuzione dei benefici richiedono competenze tecniche, amministrative, giuridiche ed economiche.

Per una grande organizzazione tutto questo può essere gestibile.

Per un piccolo Comune, una PMI, un'associazione o un gruppo di cittadini può diventare un ostacolo.

Ed emerge una contraddizione:

uno strumento nato per democratizzare l'energia rischia di essere più facilmente accessibile proprio a chi dispone già di competenze, strutture e risorse.

LA BUROCRAZIA NON È NEUTRALE

Ogni mese di ritardo produce conseguenze concrete:

maggiori costi finanziari, investimenti rinviati, perdita di incentivi, maggiore incertezza, ritardi nella riduzione delle emissioni e minore indipendenza energetica.

Ma soprattutto la complessità non colpisce tutti allo stesso modo.

Una grande società dispone di progettisti, consulenti, uffici legali e capacità finanziaria.

Un piccolo imprenditore, un Comune, un condominio o una comunità locale molto meno.

Per questo la complessità amministrativa rischia di trasformarsi anche in una forma di disuguaglianza energetica.

DI CHI È LA RESPONSABILITÀ?

Non esiste un unico colpevole.

Lo Stato deve produrre norme stabili e garantire tempi e criteri omogenei.

Le Regioni devono pianificare chiaramente lo sviluppo delle rinnovabili conciliandolo con paesaggio, agricoltura e ambiente.

I Comuni devono diventare protagonisti della pianificazione energetica territoriale.

Gli enti di tutela devono garantire ambiente e patrimonio attraverso criteri rigorosi ma anche chiari e prevedibili.

I gestori delle reti devono accelerare programmazione, trasparenza e realizzazione delle infrastrutture.

Gli operatori privati devono presentare progetti seri, finanziabili e realmente cantierabili, evitando richieste speculative di capacità.

E infine esiste una responsabilità della politica.

Non possiamo fissare obiettivi nazionali ambiziosi senza avere il coraggio di spiegare ai cittadini che la transizione energetica richiede anche infrastrutture, reti, accumuli e trasformazioni territoriali.

5 PROPOSTE PER SBLOCCARE LE RINNOVABILI1 — UNA REGOLA, UN PROCEDIMENTO, UN RESPONSABILE

Uno Sportello Unico digitale nazionale, realmente interoperabile, attraverso il quale il proponente presenti una sola pratica.

Ogni procedimento deve avere un responsabile identificabile, un cronoprogramma e termini realmente vincolanti.

La responsabilità non può continuare a disperdersi tra gli uffici.

2 — DECIDERE PRIMA DOVE COSTRUIRE

Serve una vera cartografia nazionale e regionale delle aree idonee.

Priorità a coperture, parcheggi, aree industriali, cave e discariche dismesse, infrastrutture e superfici già artificializzate, accompagnate da agrivoltaico di qualità dove compatibile.

Parallelamente devono essere chiaramente individuate le aree da proteggere.

Meno conflitti dopo, più pianificazione prima.

3 — AUTORIZZAZIONI E RETE DEVONO PARLARSI

Non ha senso autorizzare migliaia di MW dove la rete non può accoglierli.

Capacità della rete, autorizzazioni, accumuli e nuovi impianti devono essere programmati insieme.

La priorità di connessione dovrebbe progressivamente premiare i progetti realmente autorizzati, finanziati e cantierabili.

4 — UNA CORSIA SEMPLIFICATA PER LE CER

Statuti tipo, regolamenti standard, contratti predefiniti, procedure GSE semplificate e assistenza tecnica pubblica.

Un piccolo Comune o un gruppo di cittadini non dovrebbe aver bisogno di costruire ogni volta da zero un complesso sistema tecnico-giuridico.

Se vogliamo energia democratica, dobbiamo rendere democratico anche l'accesso agli strumenti.

5 — MISURARE I RISULTATI, NON GLI ANNUNCI

Ogni anno dovremmo conoscere pubblicamente:

MW richiesti → MW autorizzati → MW costruiti → MW connessi → MWh prodotti.

E per le CER:

CER costituite → CER qualificate → impianti attivati → energia condivisa → incentivi erogati → benefici restituiti ai territori.

Sono questi i veri indicatori della transizione energetica.

LA VERA SEMPLIFICAZIONE

Semplificare non significa eliminare controlli.

Significa avere regole chiare, procedure proporzionate, responsabilità precise e tempi certi.

La transizione energetica non è soltanto una questione ambientale. È politica industriale, sicurezza energetica, competitività delle imprese, innovazione, coesione sociale e sviluppo dei territori.

Per questo rinnovabili, reti, accumuli, Comunità Energetiche e riqualificazione energetica degli edifici devono finalmente essere considerate parti della stessa strategia nazionale.

La domanda decisiva non è più:

“Vogliamo davvero la transizione energetica?”

Quella scelta, almeno formalmente, l'abbiamo già compiuta.

La domanda oggi è molto più concreta:

“Siamo capaci di realizzarla?”

Perché possiamo fissare tutti gli obiettivi che vogliamo al 2030, 2040 o 2050.

Ma alla fine la transizione si misura in impianti costruiti, reti adeguate, energia pulita prodotta, emissioni evitate e benefici restituiti alle comunità.

L'Italia non ha più bisogno soltanto di obiettivi energetici.

Ha bisogno della capacità politica e amministrativa di trasformarli in realtà. 



Contenuto a cura di: Glauco Perotti




 COSTRUIAMO INSIEME IL FUTURO DELL'ABITARE

Benvenuti nel Blog di A+ Energy Solutions, il luogo dove innovazione, sostenibilità e conoscenza si incontrano per dare forma agli edifici di domani.

Qui condividiamo idee, esperienze, soluzioni e approfondimenti dedicati a chi crede che l'edilizia possa essere molto più di un semplice processo costruttivo: uno strumento concreto per migliorare la qualità della vita delle persone e generare valore duraturo per la società e l'ambiente.

Esploreremo le tecnologie e le strategie più avanzate per realizzare edifici ad alte prestazioni, caratterizzati da elevata efficienza energetica, massimo comfort abitativo, impatto ambientale minimo, sicurezza e durabilità nel tempo. Analizzeremo casi reali, innovazioni di settore, opportunità di finanziamento, normative, materiali e metodologie progettuali capaci di trasformare le sfide ambientali in occasioni di crescita e sviluppo.

Questo spazio è pensato per professionisti, imprese, enti pubblici, investitori e cittadini che desiderano comprendere e guidare il cambiamento verso un modello di costruzione più intelligente, resiliente e sostenibile.

Perché il futuro non si limita a essere immaginato: si progetta, si costruisce e si migliora ogni giorno.

A+ Energy Solutions ti accompagna in questo percorso, condividendo competenze, visione e innovazione per creare edifici migliori, città più sostenibili e comunità più resilienti.



Qui raccontiamo un nuovo modo di progettare, costruire e vivere gli edifici: più efficienti, più salubri, più resilienti.

🏡 La nostra visione

Crediamo in un’edilizia capace di coniugare:

Efficienza energeticaComfort abitativoSostenibilità ambientaleInnovazione tecnologica

Ogni edificio deve essere pensato come un sistema integrato, in grado di migliorare la qualità della vita delle persone e ridurre l’impatto sull’ambiente.

🔍 Cosa troverai nel blog

All’interno di A+ Abitare Futuro troverai contenuti pensati per professionisti, imprese, enti pubblici e cittadini:

📘 Approfondimenti tecnici

Guide pratiche, analisi e strumenti operativi su:

riqualificazione energeticaedifici NZEBmateriali sostenibilifisica edile

🌱 Innovazione e sostenibilità

Articoli dedicati a:

strategie climatiche e resilienzaenergie rinnovabiliprogettazione integrata

🏠 Comfort e benessere abitativo

Focus su:

qualità dell’aria indoorcomfort termo-igrometricosalubrità degli ambienti

📊 Casi studio e applicazioni reali

Esempi concreti di interventi e progetti innovativi nel settore edilizio.

🚀 Il nostro approccio

A+ Energy Solutions opera con una visione chiara:

trasformare l’edilizia tradizionale in edilizia evoluta, efficiente e sostenibile.

Attraverso consulenza specialistica e approccio multidisciplinare, accompagniamo ogni progetto verso standard elevati di qualità energetica e abitativa.

📩 Resta aggiornato

Il blog è in continua evoluzione: nuovi contenuti, approfondimenti e strumenti per aiutarti a comprendere e applicare le migliori soluzioni nel mondo dell’edilizia sostenibile.

👉 Seguici per restare aggiornato e costruire insieme un futuro migliore.

 


A+ Abitare Futuro è il blog ufficiale di A+ Energy Solutions, uno spazio dedicato alla diffusione di conoscenze, soluzioni e visioni innovative nel campo dell’edilizia sostenibile.

Qui raccontiamo un nuovo modo di progettare, costruire e vivere gli edifici: più efficienti, più salubri, più resilienti.

🏡 La nostra visione

Crediamo in un’edilizia capace di coniugare:

Efficienza energetica Comfort abitativo Sostenibilità ambientale Innovazione tecnologica

Ogni edificio deve essere pensato come un sistema integrato, in grado di migliorare la qualità della vita delle persone e ridurre l’impatto sull’ambiente.

🔍 Cosa troverai nel blog

All’interno di A+ Abitare Futuro troverai contenuti pensati per professionisti, imprese, enti pubblici e cittadini:

📘 Approfondimenti tecnici

Guide pratiche, analisi e strumenti operativi su:

riqualificazione energetica edifici NZEB materiali sostenibili fisica edile

🌱 Innovazione e sostenibilità

Articoli dedicati a:

strategie climatiche e resilienza energie rinnovabili progettazione integrata

🏠 Comfort e benessere abitativo

Focus su:

qualità dell’aria indoor comfort termo-igrometrico salubrità degli ambienti

📊 Casi studio e applicazioni reali

Esempi concreti di interventi e progetti innovativi nel settore edilizio.

🚀 Il nostro approccio

A+ Energy Solutions opera con una visione chiara:

trasformare l’edilizia tradizionale in edilizia evoluta, efficiente e sostenibile.

Attraverso consulenza specialistica e approccio multidisciplinare, accompagniamo ogni progetto verso standard elevati di qualità energetica e abitativa.

📩 Resta aggiornato

Il blog è in continua evoluzione: nuovi contenuti, approfondimenti e strumenti per aiutarti a comprendere e applicare le migliori soluzioni nel mondo dell’edilizia sostenibile.

👉 Seguici per restare aggiornato e costruire insieme un futuro migliore.


A+ Abitare Futuro — progettare il cambiamento, vivere la sostenibilità.